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“Sicurezza e Giustizia” – Il nuovo regolamento riguardante la portabilità dei numeri mobili (G. Nazzaro)

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Agcom – Delibera n. 147/11/CIR

Nel precedente numero di “Sicurezza e Giustizia” (n. IV/MMXI – “Un solo giorno per ottenere la portabilità del numero mobile”) era stato anticipato il nuovo “Regolamento riguardante la portabilità dei numeri per i servizi di comunicazioni mobili e personali”, per mezzo del comunicato stampa del 30 novembre 2011 dell’Agcom. Successivamente, il regolamento è stato reso disponibile sul sito dell’Agcom dal 20 dicembre 2011 e pubblicato sulla G.U. n. 5 del 7 gennaio 2012. Si descrivono in sintesi, per differenza rispetto al precedente intervento, le peculiarità del nuovo regolamento.

Pubblicato su “Sicurezza e Giustizia” n.I/MMXII relativo al trimestre gennaio-febbraio-marzo 2012

 
I

l regolamento in materia di portabilità del numero mobile costituisce l’allegato della delibera n. 147/11/CIR. All’interno delle disposizioni generali si precisa che il cliente può richiedere la prestazione di portabilità relativamente sia alla numerazione MSISDN principale sia alle singole numerazioni

addizionali, unitamente o separatamente tra loro o a quella principale. Quelle addizionali sono in genere costituite da numerazioni dedicate per il traffico di tipo fax o dati.

Una numerazione può essere “portata” più volte e può anche essere nuovamente attivata sulla rete dell’operatore donor. Sono infatti frequenti i casi di numerazioni che effettuano la portabilità più volte, anche facendo ritorno all’operatore iniziale. Questa possibilità è incentivata dagli stessi operatori di telecomunicazioni con offerte tariffarie particolari. Ad ogni portabilità però il codice IMSI associato alla numerazione cambia e questo per il cliente si traduce in un cambio fisico della SIM.

Inoltre, il trentunesimo giorno successivo a quello di scadenza della SIM, se non sono in corso altre portabilità, il numero ritorna a disposizione dell’operatore donor per un’eventuale successiva assegnazione, nel rispetto delle pertinenti disposizioni del Piano nazionale di numerazione in tema di latenza. Appurata la possibilità di effettuare più portabilità, verifichiamo cosa succede dal momento in cui il cliente fa richiesta di sottoscrizione del servizio di portabilità all’operatore recipient (il nuovo operatore). Il cliente si reca presso uno dei punti della rete di vendita dell’operatore recipient. Di norma l’immissione nei sistemi dell’operatore recipient della richiesta del cliente da parte della rete di vendita è contestuale alla sottoscrizione della stessa. Quando l’immissione della richiesta non è contestuale alla sottoscrizione della stessa, l’operatore recipient informa il cliente, tramite la propria rete di vendita, comunicando quando sarà immessa la richiesta. Le richieste di portabilità immesse nei sistemi dell’operatore recipient dalla rete di vendita entro le ore 17:00 di ciascun giorno sono inviate all’operatore donating entro le ore 19:00 del giorno in cui la medesima richiesta è immessa dalle reti di vendita nei sistemi del recipient stesso. Il donating accetta le richieste almeno fino alle ore 19:30.

Le richieste di portabilità dei clienti immesse nei sistemi dell’operatore recipient nei giorni lavorativi dopo le ore 17:00 e non inviate al donating lo stesso giorno, o immesse nei giorni festivi, sono da considerarsi come immesse nel primo giorno lavorativo successivo al giorno di effettiva immissione. Il risultato della validazione è inviato dal donating, entro le ore 10:00 del giorno lavorativo successivo a quello della richiesta di portabilità, che ne informa immediatamente il recipient; in caso di validazione positiva l’ospitante recipient provvede ad informarne entro le ore 19:00 anche il Ministero dello sviluppo economico-Comunicazioni. Si ricorda che per “validazione” si intende l’insieme di verifiche atte a controllare la correttezza e la completezza della richiesta inviata dall’operatore recipient al fine di evitare errori nell’esecuzione della portabilità. L’aggiornamento delle banche dati da parte degli operatori è effettuato il primo giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della notifica di validazione da parte del recipient entro e non oltre le ore 8:30, in fasce orarie di ampiezza non superiore a due ore, al fine di contenere l’eventuale disservizio al cliente. Questo aggiornamento è reso disponibile dal recipient gratuitamente a tutti gli altri operatori, cioè anche a quelli non interessati dalla portabilità, almeno entro le ore 24:00 del giorno lavorativo precedente al cut-over, affinché questi possano gestire correttamente le chiamate dirette al cliente.

Indipendentemente dall’eventuale termine di preavviso per il recesso dal contratto e salvo i casi espressamente previsti dalla delibera, il cut-over è effettuato entro e non oltre le ore 8:30 del secondo giorno lavorativo successivo a quello di immissione della richiesta del cliente nei sistemi dell’operatore recipient. Il rispetto delle fasce orarie indicate per ogni operazione è fondamentale affinché ci sia sincronismo nelle comunicazione che avvengono tra gli operatori. In generale, comunque, gli standards di servizio della prestazione di portabilità sono concordate tra gli operatori stessi e formalizzate nell’Accordo Quadro, che stabilisce il quadro di riferimento per il rispetto delle disposizioni del regolamento. In tale accordo, ad esempio, sono elencate le informazioni del cliente e della numerazione che devono essere scambiate tra gli operatori, le modalità ed altri aspetti attinenti le cause di scarto della richiesta di portabilità.

La richiesta di portabilità può essere scartata dall’operatore donating, ad esempio, nel caso manchino alcuni dati nella richiesta, nel caso non ci sia corrispondenza tra essi oppure quando il servizio è stato disattivato sul numero MSISDN oggetto di portabilità; qualora tale disattivazione sia stata causata da furto o smarrimento della SIM ovvero morosità, insolvenza o ritardo nei pagamenti di un abbonato mobile, essa non è opponibile come rifiuto alla portabilità, salvo il caso in cui tale disattivazione sia stata decretata dall’Autorità Giudiziaria. L’operatore recipient ha comunque facoltà di effettuare una validazione parziale preventivamente all’invio della richiesta di portabilità, verificando, tra l’altro, che la SIM sia effettivamente attiva. Per conseguire tale finalità, il recipient, informandone debitamente il cliente, può inviare un SMS al numero MSISDN principale oggetto di portabilità, chiedendo al cliente destinatario di confermare, sempre tramite SMS, la correttezza delle informazioni indispensabili per l’espletamento della portabilità. La verifica può avvenire anche tramite una telefonata.

L’operatore recipient mantiene traccia dello scambio degli SMS oppure della registrazione della telefonata ed è responsabile nell’eventualità di portabilità del numero non richiesta. L’operatore o gli operatori che causano un ritardo nella realizzazione della portabilità, rispetto ai tempi massimi previsti,

corrispondono all’operatore recipient una penale, stabilita nell’Accordo quadro. Il ritardo è misurato in giorni solari. Il valore in euro rappresentato in tabella (vedi PDF allegato), applicabile a ciascuna singola richiesta di portabilità, vale al superamento del limite massimo e per ogni giorno solare di ritardo rispetto a tale limite massimo.

Sono previsti indennizzi anche per il cliente. L’operatore recipient, quale unico interlocutore del cliente, è tenuto a risarcire eventuali ritardi nell’attivazione della portabilità del numero, su richiesta del cliente stesso, prevedendo un indennizzo minimo di € 2,5 per ogni giorno lavorativo di ritardo, fino ad un importo massimo di € 50. L’indennizzo non è dovuto per ritardi non superiori a due giorni lavorativi; per ritardi superiori a due giorni lavorativi il computo dell’indennizzo tiene conto di tutti i giorni di ritardo compresi i primi due. Fatta salva la possibilità di corrispondere l’indennizzo in modalità alternative vantaggiose per il cliente e da questo accettate, l’indennizzo è corrisposto tramite aumento del credito se trattasi di prepagata, oppure nota di accredito se trattasi di abbonamento.

L’introduzione della prestazione di MNP ovviamente non muta l’offerta dei servizi resi dagli operatori all’Autorità Giudiziaria. L’operatore ospitante recipient comunica tempestivamente, secondo quanto previsto all’art.5, comma 1, l’imminente acquisizione del numero oggetto di portabilità all’Autorità Giudiziaria pertinente, anche per il tramite del Ministero dello sviluppo economico – Comunicazioni che mantiene una copia della banca dati. Il sistema NPTS riportato in figura (vedi PDF allegato) è infatti il sistema gestito dal Ministero dello sviluppo economico – Comunicazioni utilizzato per gli scopi dell’Autorità Giudiziaria, che contiene, tra l’altro, la banca dati dei numeri portati, nonché l’associazione tra i numeri o archi di numeri, non portati, utilizzati da clienti di operatori virtuali e l’operatore virtuale stesso.

Ad una razionale interpretazione dell’art. 16 comma 2 della delibera, sembrerebbe affermarsi che il recipient possa effettuare la comunicazione verso l’Autorità Giudiziaria con diverse modalità tra cui “anche” quella prevista dalla delibera stessa che richiede l’invio della richiesta di attuazione del porting al sistema NPTS. A tal proposito si evidenzia che nella precedente pubblicazione (“Sicurezza e Giustizia”, n. IV/ MMXI, pag.13), si era affermato che l’onere deve ricadere sul donating perché nella pratica solo quest’operatore può evidenziare, all’Autorità Giudiziaria competente, il caso di una numerazione già oggetto d’intercettazione che ha richiesto la portabilità. Se l’interpretazione fosse corretta, la novità rilevante sarebbe rappresentata dall’inversione del soggetto che deve effettuare la verifica di portabilità, che quindi non ricadrebbe sugli operatori ma sull’Autorità Giudiziaria, che dovrebbe accedere all’occorrenza sul sistema NPTS. © Giovanni Nazzaro