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Spese Intercettazioni: news del 25 gennaio 2013 sul sito web del Ministero di Giustizia

Estratto della pagina web http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_15_4_2.wp

aggiornata il 25 gennaio 2013. La versione integrale della pagina può essere prelevata qui al seguente link: Ministero della Giustizia. Dipartimento per gli affari di giustizia.

 

DIREZIONE GENERALE GIUSTIZIA CIVILE

Le attività del Dipartimento per gli Affari di Giustizia sono state caratterizzate, in materia civile da una serie di efficaci iniziative in conformità alle direttive sulla spending review.

Al riguardo ha dato buona prova di sé la convenzione con Equitalia Giustizia SpA per il recupero delle spese processuali e delle pene pecuniarie, in stretto coordinamento con il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria.

In coerenza con la finalità, fortemente voluta dal Ministro, di recuperare risorse pubbliche e di evitarne la dispersione, nel 2012 è stata sottoscritta un’integrazione alla convenzione per il recupero delle spese di giustizia con delega a Equitalia Giustizia per la riscossione anche relativamente ai provvedimenti e alle spese anteriori al 1° gennaio 2008.

Significativa, al riguardo, l’iniziativa di impartire agli uffici giudiziari istruzioni operative dirette a monitorare le spese di giustizia, specie quelle più rilevanti in termini quantitativi, come le spese per ausiliari del giudice (si fa riferimento in particolare alle indennità del custode di patrimoni e aziende sequestrate; alle spese per intercettazioni di comunicazioni). Lo stanziamento per le spese per le intercettazioni è stato ridotto con il provvedimento normativo del 2012 di 25 milioni di euro, somma da collocare nel più ampio risparmio che dovrà derivare dell’iniziativa promossa dal Ministro per l’istituzione di una gara unica nazionale per il servizio di intercettazione telefonica, telematica ed ambientale. Una priorità assoluta infatti è quella di procedere con una gara nazionale per la gestione del servizio di ascolti telefonici e ambientali. Da tale iniziativa ci si aspetta di ottenere risparmi tra i 200 ed i 250 milioni di euro l’anno, già inseriti nel decreto legge sulla spending review.

Intanto un primo tassello della più ampia strategia di risparmio che si otterrà dal nuovo sistema di acquisizione dei servizi di intercettazione, è stato posto attraverso la legge di stabilità del dicembre 2012, con cui si è introdotta la modifica al codice delle comunicazioni e si è stabilito che con decreto del Ministro della Giustizia e dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia saranno fissate le prestazioni obbligatorie che i gestori di telefonia devono mettere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Lo stesso decreto stabilirà anche le modalità di pagamento sottoforma di canone annuo forfettario, abolendosi definitivamente il listino prezzi.

Trattasi di intervento di indubbio significato sia sotto il profilo del riordino delle competenze, sottraendosi alle procure compiti che attengono più propriamente all’amministrazione della giustizia, sia sotto l’aspetto economico, assicurando la possibilità di maggiore programmazione, controllo e ridimensionamento della spesa per tali servizi.

 […]

 

UFFICIO I

[…] E’ stato apportato un valido contributo alla definizione del processo di spending review che ha coinvolto anche l’amministrazione della giustizia. Nell’ambito di tale attività sono stati proposti alcuni possibili interventi normativi diretti alla razionalizzazione ed al contenimento delle spese di giustizia.

E’ stato emanato, con il concerto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale relativo all’adeguamento del limite di reddito previsto dall’art. 76, comma 1, del DPR 115/02 per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Come avvenuto negli anni precedenti, sono state impartite agli uffici giudiziari le istruzioni operative dirette a monitorare le spese di giustizia complessivamente sostenute dagli uffici giudiziari nonché alcune delle voci di spesa più rilevanti (es. ausiliari del magistrato, difensori, intercettazioni, ecc.) che concorrono a formare quella complessiva.

La necessità di monitorare la spesa di giustizia, anche al fine di rilevare eventuali scostamenti rispetto alle risorse stanziate annualmente in bilancio, è resa ancor più stringente, per effetto dalla previsione normativa contenuta nell’art. 37, comma 16, del D.L. n. 98/2011, con la quale è stato previsto che l’Amministrazione della giustizia, entro il 30 giugno di ogni anno, presenti alle Camere una relazione sullo stato delle spese di giustizia che comprende anche un monitoraggio delle spese relative al semestre precedente.

E’ stato pertanto elaborato lo schema di relazione sullo stato delle spese di giustizia da presentare al Parlamento entro la data del 30 giugno.

Nell’ambito di tale attività di monitoraggio è emerso che i fondi stanziati in bilancio sul cap. 1360 “spese di giustizia” e 1363 “spese di giustizia per le intercettazioni di comunicazioni e conversazioni” potrebbero non essere sufficienti per garantire la copertura integrale delle spese che verranno comunque sostenute dagli uffici giudiziari. Ciò anche per effetto della disposizione introdotta con l’art. 1, comma 26 del D.L. n. 95/2012 con la quale lo stanziamento di bilancio delle spese per intercettazioni è stato ridotto di 25 milioni di euro.

Al fine di realizzare una omogenea distribuzione delle risorse disponibili in bilancio per fini di giustizia sono stati inoltre assunti criteri ponderati per la ripartizione delle risorse stanziate sui capitoli 1360 “spese di giustizia…” e 1363 “spese di giustizia per l’intercettazione di conversazioni e comunicazioni”. Sono state pertanto disposte, nei limiti dei fondi disponibili in bilancio, le aperture di credito in favore dei funzionari delegati per le spese di giustizia. In particolare sul cap. 1360 sono state disposte 1.050 aperture di credito mentre 361 sono state disposte sul cap. 1363.

E’ stato ripianato il debito formatosi per spese di giustizia (capitoli 1360 e 1363) nell’anno 2011. Ciò è stato possibile in seguito all’introduzione della disposizione di cui all’art. 35, comma 2, del decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012, con la quale è stata prevista la normativa concernente l’estinzione dei debiti pregressi alla data del 31 dicembre 2011. Nell’ambito delle attività connesse alla gestione del debito pregresso per spese di giustizia si è proceduto, in particolare, al ripianamento dei crediti afferenti le spese per intercettazioni, riguardo al noleggio delle apparecchiature tecniche necessarie (settore nel quale era maturato un debito significativo).

[…]

►DIREZIONE GENERALE DEL CONTENZIOSO E DEI DIRITTI UMANI

UFFICIO I

Decreti ingiuntivi

Sono pervenuti oltre 138 nuovi ricorsi per decreti ingiuntivi, la maggior parte causati dal mancato pagamento delle spese connesse all’attività di noleggio di apparecchiature per intercettazioni telefoniche. Il contenzioso è scaturito dall’inadempimento causato dalla insufficienza dei fondi sui capitoli per spese di giustizia, in particolare sul cap. 1363 (spese per intercettazioni) e cap. 1360 (spese di giustizia per gratuito patrocinio, per compensi consulenti tecnici , custodi, periti etc.).

….