ELISS
Experts of Lawful Interception and Security Standards
Lawful Interception Academy



ELISS

Statuto

Durante l’Assemblea straodinaria del mese di giugno 2010 è stato approvato un nuovo Statuto dell’Associazione, registrato tramite notaio presso l’Agenzia delle Entrate durante il successivo mese di agosto.

Lo Statuto che era in vigore fin dal 2005 è stato modificato principalmente nei seguenti aspetti: Obiettivi ed attività, Composizione dell’Associazione con conseguente aggiornamento del profilo del Socio, Composizione del’Assemblea. Inoltre sono stati introdotti e definiti i compiti del Collegio dei Probiviri e del Comitato di Certificazione.

Titolo I – DENOMINAZIONE, LOGO, SEDE, DURATA, OBIETTIVI, ATTIVITA’

Art.1 – Denominazione e sede

  1. E’ costituita l’associazione libera ed autonoma denominata “ELISS“, come acronimo di “Experts of Lawful Interception and Security Standards”, d’ora in poi semplicemente Associazione.
  2. L’Associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale. Viene escluso l’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria, secondaria o strumentale al perseguimento dello scopo istituzionale.
  3. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia, che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa. La vita associativa rispetta i principi, i modelli e le norme di comportamento raccolti all’interno del Codice Etico riportato nell’allegato A del presente Statuto.
  4. L’eticità dei comportamenti è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento.
  5. La sede sociale è sita in Italia […]. Il domicilio legale degli associati per ogni rapporto con l’Associazione è la sede sociale.
  6. Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni distaccate anche in altre città, ivi incluse quelle di paesi esteri, senza che questo costituisca modifica statutaria.

Art.2 – Simbolo dell’Associazione

  1. L’Associazione adotta la seguente immagine come simbolo o logo per rappresentarsi verso terzi:

 Eliss_logo_category

L’Associazione utilizza il simbolo o logo del precedente comma all’interno dell’intestazione di tutta la documentazione prodotta, particolarmente per quella che costituisce patrimonio culturale dell’Associazione stessa.

Art.3 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea straordinaria ai sensi dell’articolo 30 (trenta) del presente Statuto.

Art.4 – Obiettivi ed attività

  1. L’Associazione è senza fini di lucro e non pone nessuna restrizione di razza, sesso, religione, censo ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.
  2. L’Associazione si propone di promuovere e di diffondere la conoscenza delle raccomandazioni e delle specifiche tecniche in ambito di intercettazione delle telecomunicazioni richieste dall’Autorità Giudiziaria, ivi compreso l’ambito della data retention, della sicurezza dei sistemi informativi e delle reti di telecomunicazioni, fornendo un ausilio alla loro corretta analisi e interpretazione nei più vasti strati della società civile, anche relativamente al rapporto costi/benefici delle raccomandazioni e specifiche tecniche internazionali.
  3. L’Associazione si propone di rappresentare i propri iscritti verso soggetti terzi, siano essi istituzioni, enti pubblici o privati, in merito alle tematiche inerenti l’intercettazione legale, le telecomunicazioni e la sicurezza dei sistemi informativi e delle reti di telecomunicazioni.
  4. Per gli organi di Governo e le Autorità competenti, l’Associazione si propone di essere un qualificato interlocutore tecnico per verificare l’applicazione delle leggi e delle norme vigenti, oppure di futura emanazione, in materia di intercettazioni legali, di data retention a scopi di giustizia e di sicurezza dei sistemi informativi e delle reti di telecomunicazioni.
  5. Per le aziende produttrici di apparecchiature che gestiscono ed elaborano dati destinati all’Autorità Giudiziaria e più in generale alle Autorità competenti, l’Associazione si propone di offrire un servizio di certificazione consistente nella verifica dell’aderenza di tali apparecchiature:
  • agli standards internazionali ETSI in materia di lawful interception e data retention,
  • alle raccomandazioni tecniche internazionali e nazionali in tema di sicurezza e trattamento dei dati,
  • alle vigenti leggi internazionali e nazionali in tema di sicurezza e trattamento dei dati,
  • alla best practices, ovvero le tecniche, i metodi, i processi e le attività più efficaci, utilizzate nel campo della sicurezza e trattamento dei dati e definite preliminarmente da appositi comitati tecnici interni o esterni all’Associazione.

con il rilascio di un attestato che fornisca l’esito delle verifiche.

6. Per gli operatori di telecomunicazioni, siano essi provider di servizi e/o di contenuti, carrier, operatori dotati di una propria rete di telecomunicazioni oppure operatori virtuali, l’Associazione si propone di analizzare gli adeguamenti tecnici effettuati da quest’ultimi a copertura delle prestazioni obbligatorie per l’Autorità Giudiziaria e più in generale alle Autorità competenti, con la produzione di opportuna documentazione contenente le risultanze ottenute. L’Associazione si propone altresì di redigere l’eventuale documentazione che descriva le modalità d’interconnessione con gli apparati degli operatori di telecomunicazioni.

7. L’Associazione si propone di svolgere tutte le attività necessarie al perseguimento degli obiettivi istituzionali, con particolare attenzione a:

a)      preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare l’avanzamento culturale in ambito di reti di telecomunicazioni,  interconnessione di reti di telecomunicazioni,  sicurezza dei sistemi informativi e delle reti di telecomunicazioni,  sicurezza nel trattamento dei dati sensibili, intercettazione legale delle telecomunicazioni.

b)      formare, preparare e gestire gruppi di utenti esperti in grado di operare in questo ambito;

c)      realizzare centri di formazione, reti telematiche e strumenti di comunicazione quali portali web, newsgroup, mailing-list, forum e pubblicazioni (ed in generale qualsiasi strumento si ritenga o divenga necessario);

d)      pubblicare giornali periodici a stampa o telematici;

e)      collaborare con mezzi mediatici;

f)       organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, nazionali o internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo, così come momenti di elaborazione di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;

g)      partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo e di elaborazione di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;

h)      stipulare convenzioni con istituzioni, enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento degli scopi sociali;

i)        accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati, nazionali od europei, fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;

j)        esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

Titolo II – PATRIMONIO, ENTRATE, UTILI E QUOTE

Art.5 – Patrimonio ed Entrate dell’Associazione

  1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a)      quote associative annuali;

b)      contributi o donazioni elargiti da persone fisiche o giuridiche o Enti ed Organizzazioni;

c)      contributi per eventuali servizi o prestazioni forniti dall’Associazione a terzi;

d)      beni immobili intestati all’Associazione eventualmente acquistati con fondi di cui ai punti precedenti.

  1. Le entrate dell’Associazione, per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, sono rappresentate da:

a)      quote associative annuali;

b)      contributi della Comunità Europea, dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti;

c)      contributi di organismi nazionali o internazionali;

d)      donazioni e lasciti testamentari;

e)      rimborsi derivanti da convenzioni;

f)       introiti derivanti dalle iniziative sociali;

g)      introiti derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

h)      fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore.

Art.6 – Bilancio e Utili

  1. Ogni anno deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. Entro il 30 novembre dello stesso anno, il Consiglio Direttivo è tenuto a predisporre il bilancio preventivo del successivo anno sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci devono essere portati a conoscenza dei Soci almeno 30 (trenta) giorni prima della presentazione all’Assemblea.
  2. L’anno amministrativo e sociale coincide con l’anno solare.
  3. L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili conseguiti annualmente dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa.
  4. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la loro distribuzione o destinazione non siano imposte dalla legge.
  5. I proventi che a norma del presente Statuto derivano all’Associazione, devono essere esclusivamente commisurati alle spese di gestione e all’ammortamento degli impianti.
  6. L’eventuale avanzo di gestione annuale, qualificato a consuntivo, sarà destinato al miglior conseguimento degli scopi sociali. L’utilizzo di detto saldo verrà proposto dal Consiglio Direttivo e deliberato dall’Assemblea Consuntiva.
  7. L’eventuale passività sarà sanata nel corso dell’esercizio immediatamente successivo: i termini e le modalità per la copertura in questione verranno stabiliti dall’Assemblea annuale.
  8. Le entrate e le uscite devono essere registrate in conformità alle vigenti disposizioni di legge, su apposito libro mastro a disposizione dei Consiglieri in occasione dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria, di tutti i Soci in occasione dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria e di tutti i Soci in occasione dell’approvazione dei bilanci.
  9. Il libro mastro delle entrate e delle uscite, di cui al comma precedente, può essere visionato presso la sede dell’Associazione da tutti i Soci per un periodo di 15 (quindici) giorni dalla data di richiesta qualora la domanda venga presentata in un’unica istanza da un numero di Soci pari ad 1/3 (un terzo), se il numero complessivo dei Soci iscritti è inferiore a 30, da un numero di Soci pari a 10 se il numero complessivo dei Soci iscritti sia uguale o superiore a 30.

Art.7 – Rimborsi e Compensi

  1. Le attività di cui all’art.4 sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri Soci.
  2. Ai Soci possono essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata nell’interesse dell’Associazione, previa presentazione della relativa documentazione di spesa ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea Ordinaria.
  3. Alle cariche sociali e ai Soci chiamati a svolgere all’interno dell’Associazione prestazioni eccedenti l’ordinaria attività, il Consiglio Direttivo può deliberare di riconoscere un compenso forfettario a titolo di rimborso spese.

Art.8 – Quota associativa

  1. L’entità della quota associativa è composta da una quota fissa e da una quota variabile che dipende dalla tipologia di Socio, descritta nell’art. 9 del presente Statuto.
  2. L’entità della quota associativa è definita dal Consiglio Direttivo e può essere variata dallo stesso nell’Assemblea Ordinaria tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea e comunicata direttamente ai Soci.
  3. Trascorsi 30 (trenta) giorni dal termine di pagamento il Segretario invia un sollecito di pagamento ai Soci che non hanno rinnovato la quota.
  4. In caso di ritardo nel pagamento di più di 30 (trenta) giorni e meno di sessanta giorni verrà applicata una mora pari al 10% (dieci per cento) della quota versata nell’anno sociale precedente. In caso di ritardo di più di 60 (sessanta) giorni rispetto al termine fissato si attiverà la procedura di esclusione del Socio per morosità stabilita nell’articolo 13 (tredici) del presente Statuto.
  5. La quota associativa non è trasmissibile, né rivalutabile.

E’ escluso qualsiasi rimborso della quota associativa del Socio recedente o escluso.

Titolo III- I SOCI

Art.9 – Composizione dell’Associazione

  1. Possono fare parte dell’Associazione le persone giuridiche pubbliche e private che per il loro fine istituzionale, oggetto sociale, attività di lavoro, finalità, studio, interesse culturale, siano interessate all’attività dell’Associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.
  2. E’ espressamente esclusa ogni forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
  3. Sono previste le seguenti categorie di soci:a)            Soci Fondatori,

    b)            Soci Ordinari,

    c)            Soci Onorari,

    d)            Soci Sostenitori.

  4. Sono Soci Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione. I Soci Fondatori sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, ai Soci Ordinari ma la loro qualità di Socio ha carattere di perpetuità, non è soggetta al versamento della quota associativa annuale e decade per espresse dimissioni scritte.
  5. Sono Soci Ordinari le persone giuridiche private che si riconoscono nei fini dell’Associazione, che sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali e che per il loro oggetto sociale possono essere raggruppate in una delle seguenti categorie:
    1. Operator (operatori di telecomunicazioni con propria rete, operatori virtuali di telecomunicazioni, reseller, access provider e service provider nelle varie accezioni possibili, ecc…)
    2. Vendor (costruttori o rivenditori di apparati per le telecomunicazioni ivi compresi i costruttori o rivenditori di apparati destinati ad attività di lawful interception, data retention, ecc…)
    3. Consultant (fornitori di servizi di consulenza specialistica, associazioni, fondazioni, università, ecc…)
  6. Sono Soci Onorari le personalità giuridiche pubbliche, i cui rappresentanti l’Associazione è onorata di annoverare fra i propri soci. I Soci Onorari sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, ai Soci Ordinari ma non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale. Essi sono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
  7. Sono Soci Sostenitori le persone giuridiche che non appartengono alle categorie elencate nei commi precedenti. I Soci Sostenitori sono completamente equiparati ai Soci Ordinari; la sola distinzione è data dalla quota associativa.

Art.10 – Diritti del socio

  1. Tutti i Soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni organizzate dall’Associazione, alla frequenza di corsi organizzati dall’Associazione ed, in generale, a tutte le iniziative di cui l’Associazione si fa promotrice.
  2. Tutti i Soci hanno diritto a partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto in Assemblea.
  3. Possono far parte dell’elettorato solo i soci maggiorenni.

Art.11 – Doveri del socio

  1. In nessuna condizione i fini istituzionali dell’Associazione devono impedire ai propri Soci il rispetto di eventuali contratti stipulati con terzi. Salvo diverso accordo, il Socio può svolgere la propria attività all’interno dell’Associazione, secondo il ruolo che gli è stato assegnato, e contemporaneamente a favore di terzi. Non deve però svolgere attività che possono considerarsi in conflitto tra l’Associazione e questi terzi, qualora le attività siano rivolte allo stesso soggetto, per i medesimi argomenti e nello stesso periodo temporale, né il Socio può diffondere notizie attinenti ai programmi o compiere atti pregiudizievoli per l’attività dell’Associazione.
  2. Ciascun Socio deve:

a)      rispettare le norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto e nel Codice Etico, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

b)      pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari;

c)      cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l’Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo;

        3. I Soci, aderendo all’Associazione, accettano lo Statuto, il Codice Etico ed i Regolamenti della stessa.

Art.12 – Criteri di ammissione del socio

  1. Per ottenere la qualifica di Socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione della stessa.
  3. Per qualsiasi decorrenza dei termini, fa fede la data di consegna della domanda.
  4. L’ammissione dei Soci Onorari avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell’Assemblea Ordinaria.

Art.13 – Recesso, esclusione e decesso del socio

  1. Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso o dell’esclusione del Socio.
  2. Il Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carta semplice firmata, ma è tenuto al pagamento di una somma pari alla quota già versata per l’anno associativo in corso a titolo di rimborso per la copertura degli eventuali costi che, a seguito del recesso, potranno derivare dalla mancata attuazione del programma di attività dell’Associazione stabilito in fase di bilancio preventivo.
  3. Il Socio può essere escluso dall’Associazione per i seguenti motivi:

a)      per morosità in caso di mancato pagamento della quota sociale;

b)      per violazione delle norme del presente Statuto, del Codice Etico e di quanto disposto dai Regolamenti per il corretto raggiungimento degli scopi sociali,

c)      per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sull’Associazione, sui suoi rappresentanti e suoi Soci.

d)      per aver violato l’articolo 11 (undici) del presente Statuto.

  1. Prima di procedere all’esclusione di un Socio, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Il provvedimento diventa effettivo dopo 30 (trenta) giorni dalla data di comunicazione.
  2. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
  3. Qualora il Socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza alla decisione del Consiglio dei Probiviri (titolo VII del presente Statuto).
  4. L’ex Socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell’Associazione secondo le modalità d’iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.
  5. In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.

Titolo IV- ORGANI SOCIALI

Art.14 – Organi dell’Associazione

    1. Gli organi dell’Associazione sono:

a)      l’Assemblea dei soci;

b)      il Consiglio Direttivo;

c)      Il Collegio dei Probiviri;

d)      Il Comitato di Certificazione.

  1. Nel caso divenga necessario, l’Assemblea provvederà a nominare un collegio di Revisori dei Conti, una giunta esecutiva ed, in generale, qualsiasi altro Organo Esecutivo ed Operativo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.
  2. In ogni caso tutte le cariche sociali sono incompatibili tra loro.

Titolo V – ASSEMBLEA

Art.15 – Composizione dell’Assemblea

  1. L’Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione. Essa si può riunire in sessione ordinaria o straordinaria.
  2. All’Assemblea ordinaria o straordinaria hanno diritto a parteciparvi tutti i Soci Ordinari ed equiparati in regola con il pagamento della quota annuale, ove in regola si intende chi abbia già pagato la quota associativa annuale al momento dell’inizio dell’Assemblea.
  3. Nell’Assemblea ordinaria o straordinaria hanno diritto di voto i Soci Ordinari ed equiparati.
  4. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente assistito dal Segretario dell’Associazione. Qualora l’ordine del giorno preveda argomenti che richiedono lo scrutinio segreto, i Soci presenti nomineranno un Presidente dell’Assemblea e due scrutatori che devono essere in regola con il tesseramento, non avere cariche sociali e non essere candidati.
  5. Per la validità delle deliberazioni delle Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, si applicano le norme del codice civile.
  6. L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni a maggioranza di voti espressi dai Soci presenti.
  7. Ad eccezioni delle votazioni a scrutinio segreto, ai fini dell’assegnazione dei voti durante le deliberazioni in Assemblea si procederà nel modo seguente:
  • fino all’ammontare del contributo minimo sarà assegnato un voto;
  • dal contributo minimo e fino a 10 volte saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo o frazione superiore alla metà;
  • da 11 volte il contributo minimo e fino a 100 volte, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 12,5%, o frazione superiore alla metà;
  • da 101 volte il contributo minino e fino a 300 volte, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 25%, o frazione superiore alla metà;
  • oltre, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 37,5%, o frazione superiore alla metà.

Per contributo minimo si assume la quota fissa associativa, così come definito all’art. 8 del presente Statuto.

  1. Per ogni Socio Onorario e Socio Fondatore, dispensati dal pagamento della quota associativa, sono assegnati rispettivamente 11 (undici) voti e 22 (ventidue) voti.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea, adottate a norma di legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci anche se non intervenuti o dissenzienti.

Art.16 – Competenze dell’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria ha poteri programmatici e di indirizzo della vita associativa, pertanto delibera:

a)      sull’approvazione annuale del bilancio consuntivo e, quindi, del rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;

b)      sull’approvazione annuale del bilancio di previsione;

c)      sull’entità della quota associativa;

d)      sul termine per il pagamento della quota associativa;

e)      sulla decisione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo, dell’eventuale Collegio dei Revisori;

f)       sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Revisori;

g)      su quanto proposto dal Consiglio Direttivo, che non debba essere deciso dall’Assemblea Straordinaria secondo quanto previsto dall’articolo 17 (diciassette) del presente Statuto.

Art.17 – Competenze dell’Assemblea Straordinaria

L’Assemblea Straordinaria delibera:

a)      sulle eventuali modifiche del presente Statuto, con eccezione del presente articolo, che devono essere approvate dalla maggioranza qualificata, così come definita dall’art. 21 comma 2;

b)      sulla scadenza forzata prima dei termini naturali del Consiglio Direttivo o dei suoi singoli componenti;

c)      sullo scioglimento dell’Associazione, la relativa messa in liquidazione e la nomina del Liquidatore;

d)      su ogni altra questione urgente dell’Associazione.

Art.18 – Convocazione dell’Assemblea

  1. L’Assemblea deve essere convocata presso la sede sociale ovvero presso un locale ragionevolmente accessibile dalla maggior parte dei soci.
  2. L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno 2 (due) volte l’anno, in Assemblea Programmatica ed Assemblea Consuntiva, su convocazione del Presidente; può richiedere la convocazione dell’Assemblea Ordinaria anche il Collegio dei Revisori dei conti o ⅓ (un terzo) dei membri del Consiglio Direttivo o la maggioranza dei Soci.
  3. L’Assemblea Straordinaria si riunisce su convocazione del Presidente; può richiedere la sua convocazione anche il Collegio dei Revisori dei conti, la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o la maggioranza dei Soci.
  4. La convocazione avviene mediante avviso affisso presso la sede sociale, mediante avviso pubblicato su un eventuale sito web gestito dall’Associazione e mediante e-mail indirizzata ai singoli Soci Ordinari ed equiparati.
  5. L’avviso di convocazione è spedito almeno 30 (trenta) giorni prima dell’Assemblea, e indica il luogo, la data, l’ora in cui si terrà l’Assemblea stessa, sia in prima che in seconda convocazione, con il relativo ordine del giorno.
  6. Ogni Socio Ordinario ed equiparato può proporre nuovi argomenti all’ordine del giorno. L’ordine del giorno deve essere definito in ogni suo punto e chiuso entro e non oltre il 15° (quindicesimo) giorno dall’invio dell’avviso di convocazione. Dopo tale data non può essere modificato e nuove proposte di modifica non saranno accettate.
  7. E’ validamente costituita anche l’Assemblea totalitaria in cui sia presente la totalità dei Soci, dei componenti il Consiglio Direttivo, e i presenti si manifestino adeguatamente preparati sugli argomenti da trattare.

Art.19 – Costituzione dell’Assemblea

  1. L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria in prima convocazione si considera validamente costituita con la presenza della maggioranza dei Soci Ordinari ed equiparati e la totalità dei componenti il Consiglio Direttivo. In seconda convocazione si considera validamente costituita, qualsiasi sia il numero dei presenti previa presenza obbligatoria di almeno 1 (uno) membro del Consiglio Direttivo.
  2. Nel caso l’Assemblea non si sia costituita in prima convocazione, la seconda convocazione non può essere fissata prima di 24 (ventiquattro) ore dalla precedente.

Art.20 – Verbalizzazione

  1. Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, le sue veci sono assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un “presidente di Assemblea” temporaneo.
  2. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea, in caso di assenza del suddetto, si provvederà ad eleggerne uno temporaneo tra i Soci presenti.
  3. Il verbale dell’Assemblea deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. L’approvazione del verbale, se necessaria, sarà il primo punto all’ordine del giorno della successiva Assemblea.

Art.21 – Delibere Assembleari

  1. L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria possono deliberare validamente solo su argomenti inseriti in maniera esplicita all’ordine del giorno.
  2. L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice o qualificata. Nel presente Statuto, dove non indicato espressamente, per “maggioranza” si intende “maggioranza semplice” o “maggioranza relativa” ovvero maggioranza raggiunta attraverso la metà più uno sull’insieme dei voti dei Soci Ordinari ed equiparati presenti o rappresentati mediante delega. Per “maggioranza qualificata” si intende maggioranza raggiunta attraverso:
  • un numero di voti espresso dai 3/4 (tre quarti) del numero di Soci Ordinari ed equiparati presenti o rappresentati mediante delega,
  • un numero di voti pari a 2/3 (due terzi) sull’insieme dei voti dei Soci Ordinari ed equiparati presenti o rappresentati mediante delega.
  1. Le delibere dell’Assemblea Straordinaria richiedono la “maggioranza qualificata”.
  2. Le votazioni in Assemblea Ordinaria e Straordinaria avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per voto scritto, a palese ed insindacabile scelta del presidente dell’Assemblea, fatta eccezione per votazioni riguardanti persone fisiche, per le quali è necessaria la segretezza del voto.

Titolo VI – CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.22 – Nomina e composizione

  1. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero che va da 3 (tre) a 9 (nove) consiglieri. Prima della sua elezione, l’Assemblea ne determina il numero effettivo di componenti.
  2. Il suo mandato dura 4 (quattro) anni dal momento della sua elezione.
  3. La carica ricoperta dai Soci che lo compongono può essere rinnovata.
  4. Qualsiasi Socio Ordinario ed equiparato può candidarsi. Per farlo deve presentare domanda scritta almeno 7 (sette) giorni prima della votazione, per permettere l’affissione di una lista di persone eleggibili.
  5. Nel caso in cui, scaduti i termini per la presentazione delle candidature, il numero di candidati sia minore o uguale al numero minimo di componenti del Consiglio (tre), tutte le candidature presentate sono annullate. In tale situazione, l’Assemblea potrà eleggere nel Consiglio Direttivo qualunque Socio ne abbia diritto, senza candidature formali.
  6. L’elezione dei candidati avviene per maggioranza semplice o relativa. In caso di parità si procederà per ballottaggio.
  7. La votazione si svolge a scrutinio segreto. Ad ogni Socio avente diritto di voto viene consegnata una scheda con i nomi dei candidati. Nel caso in cui ci si trovi nelle condizioni descritte al precedente comma 5 del presente articolo, la scheda non riporta nomi prestampati e ciascun socio può votare per qualunque socio eleggibile, scrivendone il nome sulla scheda.
  8. Ogni votante deve esprimere un numero di preferenze pari al numero delle cariche stabilite. Schede con un numero maggiore di voti sono considerate nulle.
  9. Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’elezione, provvede a nominare, tra i suoi membri, per maggioranza semplice o relativa, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere del Consiglio Direttivo e dell’Associazione stessa.
  10. In caso di dimissioni da parte dei consiglieri prima della scadenza del mandato, oppure nei casi previsti dall’articolo 13 (tredici) del presente Statuto, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione provvisoria, con l’impegno di sottoporre i nuovi consiglieri alla delibera dell’Assemblea Ordinaria. In caso di dimissioni della metà dei Consiglieri più uno, si dovrà procedere alla nomina di un nuovo consiglio Direttivo. Fino alla sua nomina rimarrà in carica l’attuale Consiglio Direttivo.
  11. Il mandato dei nuovi eletti dall’Assemblea Ordinaria scade comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entrano a far parte.

Art.23 – Presidente e Vicepresidente

  1. Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.
  2. Il Presidente può emettere direttive di carattere esecutivo.
  3. Il Presidente, in mancanza di un Tesoriere incaricato, ne assume le funzioni.
  4. Nessun movimento di cassa e/o pagamento potrà essere effettuato senza la firma del Presidente.
  5. In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.
  6. Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità dell’Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte all’Associazione.
  7. Le cariche di Presidente e Vicepresidente scadono con quelle del Consiglio Direttivo di cui fanno parte.
  8. Anticipatamente ai termini temporali previsti, il Presidente e il Vicepresidente possono essere rimossi dalla loro carica con delibera della “maggioranza qualificata” del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea Straordinaria, così come definito all’art. 21 comma 2 del presente Statuto. In tale caso rimarranno in carica fino alla nomina di un nuovo Presidente o Vicepresidente.

Art.24 – Tesoriere

  1. Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’associazione.
  2. Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato dei conti dell’associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto economico e finanziario accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
  3. Il Tesoriere ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell’Associazione, che deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria.
  4. La carica di Tesoriere scade con quella del Consiglio Direttivo di cui fa parte.
  5. Anticipatamente ai termini temporali previsti, il Tesoriere può essere rimosso dalla sua carica su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a “maggioranza qualificata” dell’Assemblea Straordinaria. In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Tesoriere.

Art.25 – Segretario

  1. Il Segretario verbalizza le decisioni prese nelle Assemblee dei Soci e del Consiglio Direttivo.
  2. Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l’attività dell’Associazione.
  3. Il Segretario vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
  4. Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali.
  5. Il Segretario è responsabile delle attività di mailing, promozionali e di pubbliche relazioni che l’attività dell’Associazione richiede.
  6. Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti dell’Associazione in qualunque momento venga richiesto.
  7. Il Segretario, d’accordo con il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di creare appositi comitati operativi, ognuno coordinato da un Responsabile Aggiunto, allo scopo di meglio organizzare ed articolare le attività dell’Associazione. Non è necessario che il personale operativo di questi comitati sia composto solo da Consiglieri.
  8. La carica di Segretario scade con quella del Consiglio Direttivo di cui fa parte.
  9. Anticipatamente ai termini temporali previsti, il Segretario può essere rimosso dalla sua carica su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata dell’Assemblea Straordinaria. In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Segretario.

Art.26 – Competenze e convocazione del Consiglio Direttivo

  1. Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione, l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l’organizzazione interna.
  2. Il Consiglio Direttivo può predisporre eventuali comitati (con particolare riferimento, ma non limitatamente, agli aspetti didattico – promozionale – logistico – editoriale) che seguiranno i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori di loro competenza.
  3. Entro il mese di novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo dell’esercizio successivo e stabilisce eventuali variazioni alle quote associative definite all’articolo 8 (otto) del presente Statuto. Tale bilancio e le eventuali nuove quote associative dovranno essere approvati in sede di Assemblea Programmatica dei Soci entro il mese di dicembre dello stesso anno.
  4. Entro il mese di aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo dovrà approvare il rendiconto finanziario ed economico dell’esercizio precedente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Consuntiva entro il mese di maggio dello stesso anno.
  5. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno ⅓ (un terzo) dei consiglieri.

Art.27 – Delibere del Consiglio Direttivo

  1. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice o relativa dei voti dei consiglieri presenti.
  2. In caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio.
  3. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza qualificata dei consiglieri.
  4. Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative Delibere devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età anagrafica.
  5. I verbali del Consiglio Direttivo devono essere messi a disposizione dei soci che ne fanno richiesta.

Titolo VII – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art.28 – Nomina e composizione

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri non appartenenti all’Associazione ed eletti dal Consiglio Direttivo.
  2. I Probiviri durano in carica 1 (uno) anno e sono rieleggibili.
  3. I componenti del Collegio eleggono al proprio interno un Presidente che può rimanere in carica per l’intero mandato o per una frazione di esso.
  4. L’Associazione riconosce un compenso ad ogni componente del Collegio stabilito dal Consiglio Direttivo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico.
  5. I membri del Collegio decadono anticipatamente dal mandato in caso di volontarie dimissioni dal Collegio stesso, che vanno comunicate in forma scritta al Presidente del Collegio e al Consiglio Direttivo che procede a nomina dei nuovi membri entro 30 (trenta) giorni dalla data delle dimissioni.

Art.29 – Competenze

  1. Il Collegio dei Probiviri viene chiamato a pronunciarsi dai Soci, dal Consiglio Direttivo e dal Presidente dell’Associazione attraverso segnalazione scritta, anticipata tramite posta elettronica o altri sistemi informatici o telematici, nella quale dovrà essere riportata un’esposizione dettagliata dei fatti, in base a quanto sancito dal presente Statuto, dai Regolamenti dell’Associazione e secondo le modalità indicate nei successivi articoli, nei seguenti casi:

a)      controversie tra Soci e controversie tra l’Associazione ed i Soci relative all’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni dello Statuto, del Codice Etico e dei Regolamenti dell’Associazione;

b)      provvedimenti disciplinari interni all’Associazione nei casi previsti dall’art. 13 del presente Statuto;

c)       pareri consultivi previsti dallo Statuto e dai Regolamenti.

  1. La competenza del Collegio sulle predette materie ha carattere esclusivo e le sue decisioni sono inappellabili.
  2. I Soci e gli Organi Sociali sono tenuti al rispetto dei provvedimenti assunti dal Collegio, nei limiti di quanto sancito dallo Statuto.
  3. I membri del Collegio possono assistere alle Assemblee dell’Associazione senza diritto di voto.

Art.30 – Regole generali di funzionamento

  1. Il Consiglio dei Probiviri ha sede presso la sede dell’Associazione o presso la sede principale in caso di più sedi territoriali dell’Associazione.
  2. Il Presidente del Collegio dei Probiviri provvede alla sua convocazione nei casi e nei termini di cui agli articoli successivi.
  3. Il Collegio è regolarmente costituito con la presenza di tutti i componenti e delibera a maggioranza.
  4. Su accordo unanime dei componenti, le riunioni in presenza fisica possono essere sostituite da comunicazioni e deliberazioni a distanza, tramite posta elettronica o altri sistemi informatici o telematici.
  5. Le riunioni del Collegio non sono pubbliche ed i membri del Collegio sono tenuti a mettere in atto tutti i comportamenti utili a garantire la necessaria riservatezza in merito ai dati e alle notizie di cui sono venuti a conoscenza, anche in osservanza delle normative vigenti sulla tutela dei dati personali.

Art.31 – Avvio e conclusione del procedimento

  1. Per ogni istanza di cui venga investito, il Collegio informa il Consiglio Direttivo dell’avvio del procedimento.
  2. Qualora, prima facie, l’istanza appaia improcedibile ovvero inammissibile, il Collegio ne dichiara l’archiviazione con comunicazione al Consiglio Direttivo.
  3. Il Collegio può disporre qualsiasi atto istruttorio, accedere alla documentazione associativa, acquisire pareri, ascoltare testi.
  4. Il Collegio, espletata ogni necessaria istruttoria e garantendo comunque il contraddittorio tra le parti, si pronuncia entro 60 (sessanta) giorni dall’avvio del procedimento. Qualora si rendano necessarie audizioni o accertamenti istruttori di particolare complessità, il Collegio è legittimato a deliberare, all’unanimità, una proroga del termine fino ad un massimo di 30 (trenta) giorni, dandone comunicazione motivata agli interessati ed al Consiglio Direttivo.
  5. La decisione emanata, ivi compreso l’eventuale provvedimento disciplinare, è notificata dal Presidente del Collegio con raccomandata a.r. agli interessati ed al Consiglio Direttivo.
  6. Entro 10 (dieci) giorni dalla conclusione di ogni procedimento, il Presidente del Collegio provvede al deposito della relativa documentazione presso la sede dell’Associazione. La nota di consegna deve riportare l’elenco degli allegati con sommaria descrizione della loro natura e del loro contenuto.

Art.32 – Tipi di procedimento

  1. I procedimenti curati dal Collegio dei probiviri sono i seguenti:
  1. procedimento disciplinare;
  2. conciliazione di controversie interne;
  3. interpretazione dello Statuto e del Codice Etico;
  4. accertamento dei requisiti degli associati e delle cause d’incompatibilità;
  5. parere consultivo in merito all’accertamento del corretto funzionamento degli organi associativi.
  1. Gli organi associativi e i singoli associati possono inviare istanza di apertura dei procedimenti sopra indicati tramite invio all’Associazione, di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata.

Art.33 – Procedimento disciplinare

  1. Il Collegio dei Probiviri esercita l’azione disciplinare su istanza di organi associativi o di singoli associati.
  2. L’istanza, oltre alla contestazione degli addebiti specifici, deve contenere l’esposizione dei fatti che ne sono causa e l’indicazione di eventuali mezzi di prova.
  3. Il Collegio, qualora gli addebiti non appaiano manifestamente infondati, deve, entro 10 (dieci) giorni, notificare l’avvio del procedimento disciplinare nei modi e nei tempi ai destinatari, assegnando un congruo termine per la produzione di scritti difensivi e dei mezzi di prova reputati necessari.
  4. La notifica deve accludere copia di ogni contestazione ed elemento preliminare acquisito.
  5. In qualsiasi momento e nelle more della pronuncia, il Collegio può disporre provvedimenti cautelari, tra cui l’interdizione temporanea dalla partecipazione alle riunioni dell’organo o della struttura e dal compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, quando destinatario dell’istruttoria sia un Socio che ricopre cariche o incarichi associativi.
  6. L’adozione di provvedimenti cautelari è comunque subordinata alla verifica della sussistenza delle seguenti condizioni:
    1. avvenuta acquisizione di elementi probatori gravi e attendibili;
    2. necessità di evitare danni, diretti o indiretti, a terzi, all’Associazione o ai Soci.
  7. Esaurita la fase istruttoria, il Collegio si pronuncia definitivamente con decisione motivata che preveda il proscioglimento dagli addebiti, ovvero, in caso di accertata fondatezza degli stessi, una delle seguenti sanzioni, in funzione della gravità delle inadempienze:
    1. censura;
    2. sospensione dallo status di Socio fino a un massimo di 12 mesi;
    3. proposta di radiazione dall’Associazione.
  8. La proposta di radiazione può accompagnarsi al provvedimento di sospensione.
  9. Non dà luogo a provvedimento disciplinare, ma a un richiamo all’osservanza delle regole, l’accertamento di mancata o erronea applicazione di direttive o norme regolamentari diverse dal Codice Etico, ove ricorrano tutte le seguenti condizioni:
    1. la violazione non ha causato danni all’Associazione, ai Soci o a terzi, oppure il Socio responsabile si è impegnato a porvi rimedio con piena soddisfazione degli interessati;
    2. la violazione è avvenuta per la prima volta e in circostanze tali da comprovare la buona fede del Socio responsabile.
  10. L’accertamento costituisce elemento di valutazione in caso di nuovi procedimenti a carico del Socio responsabile nel quinquennio successivo.

Art.34 – Conciliazione di controversie interne

  1. Le controversie insorte tra i Soci oppure tra l’Associazione e i suoi Soci possono essere formalmente sottoposte dai diretti interessati al Collegio dei Probiviri.
  2. La richiesta deve contenere l’esposizione ampia dei fatti oggetto della controversia e deve essere inviata tanto al Collegio, quanto alle parti interessate.
  3. È fatto salvo, in difetto di espresse statuizioni, il ricorso ai principi generali di equità.

Art.35 – Interpretazione dello Statuto e del codice Etico

  1. Il Collegio dei Probiviri esprime, su istanza del Consiglio Direttivo, parere consultivo di legittimità sui regolamenti e sulle direttive dello Statuto e del Codice Etico.
  2. Qualora il Collegio accerti la contraddittorietà o la non conformità, lo comunica tempestivamente al Presidente dell’Associazione e al Consiglio Direttivo, che sono tenuti a revocare e modificare le relative proposte, o ad annullare o sostituire in via d’urgenza le norme eventualmente già approvate.
  3. Qualora sorgano dubbi o controversie sull’interpretazione di norme dello Statuto e/o del Codice Etico e/o di Regolamenti e direttive adottati ai sensi dello stesso, gli organi o i Soci ne richiedono al Collegio dei probiviri l’interpretazione.
  4. L’interpretazione dovrà comunque essere fornita alla luce delle norme di legge e dei principi generali dell’ordinamento.
  5. Nelle more della pronuncia è fatto divieto alle parti di espletare attività o emettere provvedimenti relativi alle materie oggetto di interpretazione.

Art.36 – Requisiti degli associati e cause di incompatibilità

  1. Su istanza del Consiglio Direttivo, il Collegio dei probiviri deve accertare il possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dai Regolamenti attuativi da parte di specifici Soci e le eventuali cause di incompatibilità o conflitto d’interessi dei medesimi.
  2. L’accertamento di incompatibilità è normalmente successivo all’iscrizione o all’adesione ed è volto a risolvere casi di ammissione viziata da cause d’incompatibilità precedentemente non rilevate, oppure casi di incompatibilità sopravvenuta.

Art.37 – Accertamento del funzionamento degli organi associativi

Su istanza del Presidente dell’Associazione, del Consiglio Direttivo o dei singoli organi associativi è avviato dal Collegio il procedimento per la pronuncia di parere consultivo circa la proposta di scioglimento di un organo per impossibilità o grave difficoltà di funzionamento.

Titolo VIII – COMITATO DI CERTIFICAZIONE

Art.38 Comitato di certificazione

  1. Il Comitato di Certificazione è l’organo operativo ed esecutivo, con carattere di perpetuità, istituito per offrire il servizio di certificazione previsto dall’art. 4 comma 5 del presente Statuto.
  2. Il servizio di certificazione di cui all’art. 4 comma 5 del presente Statuto può essere richiesto all’Associazione da tutti i soggetti privati, associati e non, che rientrano nella categoria di Vendor (costruttori o rivenditori di apparati per le telecomunicazioni ivi compresi i costruttori o rivenditori di apparati destinati ad attività di lawful interception, data retention, ecc…).
  3. A garanzia di un servizio obiettivo e qualificato, non possono far parte di tale comitato i Soci Ordinari che rientrano nelle categorie di Operator e Vendor. Il Comitato di Certificazione è costituito di diritto dai Soci Fondatori e dai Soci Onorari.
  4. Il Comitato di Certificazione è nominato dal Consiglio Direttivo. In qualunque momento la composizione del Comitato di Certificazione può essere variata dal Consiglio Direttivo, che delibera sulle domande di ammissione o di recessione a tale comitato presentate dai Soci Ordinari che rientrano nella categoria di Consultant e dai Soci Sostenitori.
  5. Il Comitato di Certificazione nomina al suo interno un Presidente. Le decisioni all’interno del comitato sono prese a maggioranza semplice.

Titolo IX – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art.39 Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora venga eletto, è formato da 1 (uno) a 3 (tre) membri effettivi, di cui uno viene nominato al suo interno Presidente.
  2. Il Collegio dei Revisori rimane in carica per 2 (due) anni ed i componenti non possono essere eletti per più di 2 (due) mandati consecutivi.
  3. Il Collegio dei Revisori dei Conti è validamente costituito anche nel caso di cessazione dell’incarico di uno o due membri. Qualora vengano a mancare tutti i suoi membri, si deve procedere a una nuova elezione dei componenti. Il Collegio dei Revisori così ricostituito rimane in carica fino alla scadenza del mandato del precedente collegio e comunque non oltre quello del Consiglio Direttivo.
  4. Al Collegio dei Revisori dei Conti sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente:

a)      accertare la regolare tenuta della contabilità sociale;

b)      verificare e controfirmare il bilancio consuntivo;

c)      redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea;

d)      accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito;

e)      effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo.

5. I Revisori effettivi assistono alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Titolo X – NORME FINALI

Art.40 – Scioglimento dell’Associazione

  1. L’Associazione si può sciogliere nei seguenti casi:

a)      se il numero totale dei Soci Ordinari e di quelli equiparati è inferiore a 3 (tre);

b)      su delibera dell’Assemblea Straordinaria.

  1. L’Assemblea Straordinaria che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più Liquidatori determinandone i poteri.
  2. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.41 – Bilancio Consuntivo e Preventivo

  1. Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
  3. I bilanci consuntivi e preventivi devono essere approvati entro i termini disposti dagli articoli 6 e 26.
  4. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.
  5. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art.42 – Rimandi

  1. Per l’applicazione del presente Statuto e per il regolare svolgimento della vita sociale, si rimanda a norme particolari che saranno sancite mediante appositi Regolamenti, l’approvazione dei quali viene delegata al Consiglio Direttivo in carica.
  2. Le controversie relative all’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti ed i provvedimenti disciplinari interni all’Associazione sono competenza del Collegio dei Probiviri, descritto nell’allegato B del presente Statuto.
  3. Per tutto quanto non stabilito dal presente Statuto si osservano le disposizioni del codice civile.