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Wi-Fi: le modifiche apportate al Decreto “Pisanu” dai decreti Milleproproghe

Il D.L. 216 del 29/12/2011 (detto anche “decreto milleproroghe”) non ha rinnovato, come i precedenti, quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 7 del “decreto Pisanu” del 2005 riguardo le attività associate all’accesso a Internet al pubblico. In particolare è venuta meno:

  • la richiesta verso il Questore per l’apertura di un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie la cui esclusiva o prevalente attivita’ consista nel mettere a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci più di 3 apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche.

Vediamo nel dettaglio il DL:

DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

Decreto Legge 27 luglio 2005, n. 144
Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale.

Art. 7 – comma 1 (non prorogato)

1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di
entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007,
chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di
qualsiasi specie la cui esclusiva o prevalente attivita’ consista nel
mettere a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci
apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche
telematiche, oppure in cui siano installati piu’ di tre apparecchi
terminali, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e’
richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a
pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

 

Il D.L. 225 del 29/12/2010 (detto anche “decreto milleproroghe”) ha abrogato i commi 4 e 5 dell’articolo 7 del “decreto Pisanu” del 2005 riguardo le attività associate all’accesso a Internet al pubblico. In particolare sono venuti meno:

  1. le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identita’ dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili
  2. il monitoraggio delle operazioni dell’utente
  3. l’archiviazione dei relativi dati

Vediamo nel dettaglio il DL:

DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2010 , n. 225
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di
interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e
alle famiglie.

Art. 2 comma 19
19. All’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «fino al 31 dicembre 2010, chiunque»
sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2011, chiunque,
quale attivita’ principale,»;
b) i commi 4 e 5 sono abrogati.

Decreto Legge 27 luglio 2005, n. 144
Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale.

Art. 7 commi 4 e 5 (abrogati):

4. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il
Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione e le
tecnologie, sentito il Garante per la protezione dei dati personali,
da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le
misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si
svolgono le attivita’ di cui al comma 1 e’ tenuto ad osservare per il
monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei
relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1
dell’articolo 122 e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche’ le misure di preventiva
acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di
identita’ dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non
vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad
Internet utilizzando tecnologia senza fili.
5. Fatte salve le modalita’ di accesso ai dati previste dal codice
di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
il controllo sull’osservanza del decreto di cui al comma 3 e
l’accesso ai relativi dati sono effettuati dall’organo del Ministero
dell’interno preposto ai servizi di polizia postale e delle
comunicazioni.